La valutazione dell’induzione in errore deve essere sempre effettuata ex post e la grossolanità del raggiro o dell’artificio non esclude la possibilità di successo nei confronti di persona particolarmente vulnerabile. Sarà quindi configurabile il reato di truffa nel caso in cui l’agente, esaltando i suoi poteri divinatori, induca in errore una persona particolarmente indifesa ed […]

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Il reato di truffa si distingue dall’esercizio abusivo di una professione di cui all’art. 348 c.p. per l’ingiusto profitto. Il profitto ingiusto del reato di truffa non può essere coincidente con quello di tipo patrimoniale acquisito con la condotta, pena la sovrapponibilità tra le due fattispecie (Trib. di Bari, sez. II, 16.07.2012, n. 1558/12, caso […]

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Perché possa ritenersi integrato il reato di truffa occorre avere una prova certa in ordine, non già e non tanto alla menzogna prospettata dal reo, ma a quella suggestione idonea a persuadere o convincere la singola vittima a ritenere di poter ricevere sostegno psicologico adeguato, poiché solo a partire da quel momento si potranno valutare […]

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