La valutazione dell’induzione in errore deve essere sempre effettuata ex post e la grossolanità del raggiro o dell’artificio non esclude la possibilità di successo nei confronti di persona particolarmente vulnerabile. Sarà quindi configurabile il reato di truffa nel caso in cui l’agente, esaltando i suoi poteri divinatori, induca in errore una persona particolarmente indifesa ed […]