Sentenze

Studio Legale Penalisti Associati > Le Sentenze > Diritto penale minorile

“Deve considerarsi del tutto infondata la convinzione, pur diffusa, che i piccoli testimoni non mentono mai che è squalificata dalla comune esperienza per cui i bambini, fino alla tenera età, ricorrono alla menzogna seppur con modalità, competenze ed intenti differenti dagli adulti. Studi scientifici in materia hanno confermato che la bugia è un fenomeno psicologico […]

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Ai fini della valutazione dell’attendibilità delle dichiarazioni del minore viene valutata positivamente anche l’assenza di vissuti di rancore nei confronti dell’imputato, pertanto la persona offesa minore potrà essere ritenuta attendibile se le dichiarazioni appaiono logicamente orientate, coerenti, analitiche, specifiche, nonché prive di astio o rancore nei confronti dell’attuale imputato. (Cass. pen., sez. III, 31.03.2010, n. […]

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La perizia psicologica su un minorenne che ha dichiarato di essere stato vittima di abusi sessuali deve essere effettuata in epoca il più possibile vicino ai fatti; ciò per evitare il pericolo di rimozione dei ricordi tipico della fase infantile, per fissare la prova e neutralizzare manovre suggestive, anche inconsapevoli, degli intervistatori sul bambino che […]

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L’imputato di reato connesso o collegato, la cui posizione sia stata separatamente definita nel procedimento minorile per positiva messa alla prova, che è equiparabile ad una sentenza di condanna, assume l’ufficio di testimone assistito nel giudizio a carico dei coimputati maggiorenni, ma deve essere avvisato della facoltà di non deporre se nel processo a suo […]

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Nel valutare la maturità del soggetto minore con particolare riferimento alla sfera sessuale “non si può non considerare che la pulsione si presenta come ciò che è più intimo al Sé (e come appartenente alla base dell’identità soggettiva) e, nello stesso tempo, come ciò che è più esterno al controllo”. Alla luce del disagio che […]

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Il convincimento del giudice in ordine alla responsabilità penale dell’imputato costituisce un presupposto logico essenziale del procedimento dispositivo della messa alla prova, alla luce della natura penale da attribuire all’istituto e in ossequio ai principi di legalità, presunzione di non colpevolezza e diritto di difesa. Deve ritenersi, pertanto, che la confessione dell’imputato non costituisca presupposto […]

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Deve emettersi sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto qualora dalle risultanze processuali agli atti emerga “che il fatto contestato costituisce espressione di una condotta tipicamente adolescenziale ed è privo di significato criminoso e di concreta rilevanza penale per la tenuità delle conseguenze e per l’occasionalità del comportamento” (Trib. minorenni Milano, sent. […]

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Per l’accertamento dell’imputabilità del soggetto infradiciottenne occorre aversi riguardo alle modalità di commissione del reato e alla natura dello stesso al fine di valutare se il soggetto agente, benché minorenne, fosse in grado di comprendere il disvalore sociale del reato. Con particolare riferimento al reato di furto deve affermarsi che l’antigiuridicità della condotta sottrattiva sia […]

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Se dagli atti processuali emerge che la condotta posta in essere dal minore è espressione di un comportamento tipicamente adolescenziale e risulta priva di significato criminoso e di concreta rilevanza penale, tenuto conto della tenuità delle conseguenze e dell’occasionalità del comportamento, può essere pronunciata sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto (Fattispecie […]

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